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PROGRAMMA NOVEMBRE 2019

PROGRAMMA NOVEMBRE2019

 

 

Catechesi sui Comandamenti, 13: «Non dire falsa testimonianza»

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nella catechesi di oggi affronteremo l’Ottava Parola del Decalogo: «Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo».

Questo comandamento – dice il Catechismo – «proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli altri» (n. 2464). Vivere di comunicazioni non autentiche è grave perché impedisce le relazioni e, quindi impedisce l’amore. Dove c’è bugia non c’è amore, non può esserci amore. E quando parliamo di comunicazione fra le persone intendiamo non solo le parole, ma anche i gesti, gli atteggiamenti, perfino i silenzi e le assenze. Una persona parla con tutto quel che è e che fa. Tutti noi siamo in comunicazione, sempre. Tutti noi viviamo comunicando e siamo continuamente in bilico tra la verità e la menzogna.

Ma cosa significa dire la verità? Significa essere sinceri? Oppure esatti? In realtà, questo non basta, perché si può essere sinceramente in errore, oppure si può essere precisi nel dettaglio ma non cogliere il senso dell’insieme. A volte ci giustifichiamo dicendo: “Ma io ho detto quello che sentivo!”. Sì, ma hai assolutizzato il tuo punto di vista. Oppure: “Ho solamente detto la verità!”. Può darsi, ma hai rivelato dei fatti personali o riservati. Quante chiacchiere distruggono la comunione per inopportunità o mancanza di delicatezza! Anzi, le chiacchiere uccidono, e questo lo disse l’apostolo Giacomo nella sua Lettera. Il chiacchierone, la chiacchierona sono gente che uccide: uccide gli altri, perché la lingua uccide come un coltello. State attenti! Un chiacchierone o una chiacchierona è un terrorista, perché con la sua lingua butta la bomba e se ne va tranquillo, ma la cosa che dice quella bomba buttata distrugge la fama altrui. Non dimenticare: chiacchierare è uccidere.

Ma allora: che cos’è la verità? Questa è la domanda fatta da Pilato, proprio mentre Gesù, davanti a lui, realizzava l’ottavo comandamento (cfr Gv 18,38). … Interrogato da Pilato, Gesù dice: «Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità» (Gv 18,37). …

La verità trova la sua piena realizzazione nella persona stessa di Gesù (cfr Gv 14,6), nel suo modo di vivere e di morire, frutto della sua relazione con il Padre. Questa esistenza da figli di Dio, Egli, risorto, la dona anche a noi inviando lo Spirito Santo che è Spirito di verità, che attesta al nostro cuore che Dio è nostro Padre (cfr Rm 8,16).

In ogni suo atto l’uomo, le persone affermano o negano questa verità. Dalle piccole situazioni quotidiane alle scelte più impegnative. Ma è la stessa logica, sempre: quella che i genitori e i nonni ci insegnano quando ci dicono di non dire bugie.

Domandiamoci: quale verità attestano le opere di noi cristiani, le nostre parole, le nostre scelte? Ognuno può domandarsi: io sono un testimone della verità, o sono più o meno un bugiardo travestito da vero? Ognuno si domandi. I cristiani non siamo uomini e donne eccezionali. Siamo, però, figli del Padre celeste, il quale è buono e non ci delude, e mette nel loro cuore l’amore per i fratelli. Questa verità non si dice tanto con i discorsi, è un modo di esistere, un modo di vivere e si vede in ogni singolo atto (cfr Gc 2,18). Quest’uomo è un uomo vero, quella donna è una donna vera: si vede. Ma perché, se non apre la bocca? Ma si comporta come vero, come vera. Dice la verità, agisce con la verità. Un bel modo di vivere per noi.

La verità è la rivelazione meravigliosa di Dio, del suo volto di Padre, è il suo amore sconfinato. Questa verità corrisponde alla ragione umana ma la supera infinitamente, perché è un dono sceso sulla terra e incarnato in Cristo crocifisso e risorto; essa è resa visibile da chi gli appartiene e mostra le sue stesse attitudini.

Non dire falsa testimonianza vuol dire vivere da figlio di Dio, che mai, mai smentisce se stesso, mai dice bugie; vivere da figli di Dio, lasciando emergere in ogni atto la grande verità: che Dio è Padre e ci si può fidare di Lui. Io mi fido di Dio: questa è la grande verità. Dalla nostra fiducia in Dio, che è Padre e mi ama, ci ama, nasce la mia verità e l’essere veritiero e non bugiardo.

 

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro, Mercoledì, 14 novembre 2018

 

 

 

 CALENDARIO DELLA VITA PARROCCHIALE

1 Nov.

 

Giornata mondiale della santificazione universale. Solennità di Tutti i Santi: Matrice: Ore 8,30 – 11, 00  S. Messa

 

2 Nov.

I° Sabato

Commemorazione dei Fedeli Defunti: Ore 8,30 S. Messa alla Matrice; Ore 11,00 S. Messa al Cimitero (tempo permettendo); Ore 17,00 S. Messa alla Matrice.

3 Nov.

Iª Domenica

Matrice: Ore 8,30 — Ore 10,30 S. Messa presso il Monumento ai Caduti. (Tempo permettendo, Matrice: nel caso di maltempo).Ore 9, 30: S. Giovannino: catechismo Prima Comunione. Casa Canonica (Piazza Duomo): catechismo Iª e IIª elementari.

4 - 7 Nov.

Chiesa S. Nicolò: Ore 17,00 rosario e S. Messa.

5 Nov. Tutti i Santi delle Chiese di Sicilia.              

8 Nov.

Chiesa S. Nicolò: Ore 16,00 Adorazione Eucaristica comunitaria. Ore 17,00 rosario e S. Messa. S. Giovannino: ore 16, 00 catechismo Post Prima Comunione.         

9 Nov.

II° Sabato

Chiesa S. Nicolò: Ore 17,00 rosario e S. Messa.               S. Giovannino ore 16, 00 corso Santa Cresima.

10 Nov.

 

IIª Domenica

Giornata del Ringraziamento. Giornata dei poveri. Matrice. Ore 8, 30 – 11, 00 S Messa. Ore 9, 30: S. Giovannino: catechismo Prima Comunione. Casa Canonica (Piazza Duomo): catechismo Iª e IIª elementari.

11 - 13 Nov.

Chiesa S. Nicolò:  Ore 17,00 rosario e S. Messa.

14 - 16 Nov.

Triduo a S. Ugo Abate. Chiesa Abbazia: Ore 17,00 rosario, coroncina e S. Messa.

Ven. 15 Nov.

S. Giovannino: ore 16, 00 catechismo Post Prima Comunione.

16 Nov.

III° Sabato

S. Giovannino ore 16, 00 corso Santa Cresima. Auditorium S. Giorgio: Ore20, 00 Momento di Fraternità nella festa di S. Ugo Abate.

17 Nov.

IIIª Domenica

Festa Liturgica di S. Ugo Abate. (Quest’anno si omette). Chiesa Abbazia: Ore 8, 30 – 11, 00 S Messa. Ore 10, 30: Raduno in PiazzaS. Maria per l’omaggio floreale seguito da canti e preghiera a S. Ugo, Patrono di tutto    il    Comune, da parte della    Civica Amministrazione e dell’intero  popolo  novarese. Ore 9, 30: S. Giovannino: catechismo Prima Comunione. Casa Canonica (Piazza Duomo): catechismo Iª e IIª elementari.

18 – 21 Nov.

Chiesa S. Nicolò: Ore 17,00 rosario e S. Messa.

22 Nov.

Chiesa S. Nicolò: Ore 16,00 Adorazione Eucaristica comunitaria. Ore 17,00 rosario e S. Messa. S. Giovannino: ore 16, 00 catechismo Post Prima Comunione.

23 Nov.

IV° Sabato

Chiesa S. Nicolò: Ore 17,00 rosario e S. Messa S. Giovannino ore 16, 00 corso Santa Cresima.

24 Nov.

IVª Domenica

Cristo Re. Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero. Matrice: Ore 8, 30 – 11, 00 S. Messa.Ore 9, 30: S. Giovannino: catechismo Prima Comunione. Casa Canonica (Piazza Duomo): catechismo Iª e IIª elementari.

25 - 28  Nov.

Chiesa S. Nicolò:   Ore   17,00 rosario e S. Messa.

29 Nov.

Inizio Novena all'Immacolata. Chiesa S. Nicolò:  Ore 16,00 Adorazione Eucaristica comunitaria. Ore  17, 00: rosario, coroncina e S. Messa. S. Giovannino: ore 16, 00 catechismo Post Prima Comunione.

30 Nov.

Chiesa S. Nicolò: Ore 17, 00: rosario, coroncina e S. Messa. S. Giovannino ore 16, 00 corso Santa Cresima.

 

COMUNICAZIONI

1.          Per il giorno 2 novembre (commemorazione dei fedeli defunti), l'Associazione di Volontariato "L'Impegno" propone l'iniziativa di "un fiore per ogni defunto abbandonato". L'appuntamento è per le ore 15,00 al Cimitero.

2.          Domenica 10 novembre, ore 15, 30 S. Messa presso la Cappella Gentilizia Confrati di Maria Santissima della Consolazione e della Sacra Cintura.

3.          Sabato 16 novembre: Auditorium S. Giorgio, ore 20, 00 Momento di fraternità in occasione della festa liturgica di S. Ugo Abate, nostro amato Patrono.

4.          Catechismo per i genitori dei bambini della prima comunione: Matrice, domenica 17 novembre alle ore 17, 30.

5.          Consiglio pastorale: Chiesa S. Nicolò, sabato 23 novembre ore 16, 00.

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