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PROGRAMMA LUGLIO 2026

 Programma Luglio 2026

 

L’intelligenza artificiale

97. Non è mia intenzione offrire qui una trattazione sull’intelligenza artificiale, né ripercorrere una bibliografia ormai vastissima; esistono già contributi autorevoli anche in ambito ecclesiale, ai quali è possibile fare riferimento. Mi limito a richiamare alcuni elementi essenziali per un discernimento morale e sociale che custodisca il primato della persona, affinché sia sempre l’intelligenza umana, con la sua coscienza e la sua libertà, a guidare le innovazioni tecniche e a stabilirne con responsabilità l’uso e i limiti.

98. È opportuno premettere due considerazioni: la prima è che qualsiasi affermazione sull’IA rischia di diventare obsoleta in breve tempo, data l’impressionante velocità di sviluppo di questi sistemi. La seconda è che tutti noi, compresi coloro che li progettano, conosciamo poco del loro effettivo funzionamento. Le moderne intelligenze artificiali sono infatti più “coltivate” che “costruite”: gli sviluppatori non ne progettano direttamente ogni dettaglio, bensì creano un’architettura sulla quale l’IA “cresce”. Di conseguenza, aspetti scientifici fondamentali – come le rappresentazioni interne e i processi computazionali di questi sistemi – rimangono al momento sconosciuti. Si manifesta pertanto l’urgenza di un duplice impegno: da un lato, un approfondimento della ricerca scientifica, dall’altro, un esercizio di discernimento morale e spirituale.

99. Non è possibile dare una definizione univoca e completa dell’IA. Ciò che possiamo affermare è che occorre evitare l’equivoco di equiparare questa “intelligenza” a quella umana. Questi sistemi imitano alcune funzioni dell’intelligenza umana. Nel farlo, spesso la superano per velocità e ampiezza di calcolo, offrendo benefici concreti in numerosi campi. E tuttavia, questa potenza resta legata esclusivamente al trattamento dei dati: le cosiddette intelligenze artificiali non vivono una esperienza, non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità. Non hanno neppure una coscienza morale: non giudicano il bene e il male, non colgono il senso ultimo delle situazioni, non assumono su di sé il peso delle conseguenze. Possono imitare linguaggi, comportamenti, valutazioni, possono simulare empatia o comprensione, ma non capiscono ciò che producono, perché non abitano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale in cui l’umano diventa sapiente. Anche quando tali strumenti vengono presentati come capaci di “apprendere”, il loro modo di farlo è diverso da quello della persona umana. Non è l’esperienza di chi si lascia plasmare dalla vita e cresce nel tempo attraverso scelte, errori, perdono, fedeltà; è piuttosto un adattamento statistico a partire da dati e riscontri, che può essere molto efficace, ma non implica una crescita interiore.

Un aiuto prezioso che richiede attenzione

100. Alla luce di quanto detto, possiamo comprendere meglio perché l’IA possa essere un aiuto prezioso e, allo stesso tempo, richieda un approccio sobrio e vigile. Negli ultimi anni il suo uso privato è cresciuto notevolmente, e da più parti si riflette sulle opportunità e sui rischi legati alla sua rapida diffusione. Nell’uso personale, tre aspetti, in particolare, devono essere tenuti in debita considerazione: la facilità di ottenere il risultato, l’impressione di oggettività e la simulazione della comunicazione umana. La velocità e la semplicità con cui è possibile ottenere indicazioni, elaborazioni complesse, contenuti mediatici e forme di assistenza concreta semplificano le nostre vite, ma possono anche abituarci a delegare troppo e a cercare risposte pronte, indebolendo il giudizio personale e la creatività. L’impressione di oggettività che le risposte e le proposte di questi sistemi possono suscitare rischia di farci dimenticare che esse riflettono i parametri culturali di chi li ha progettati e addestrati, con tutti i loro pregi e difetti. L’imitazione artificiale di una comunicazione umana positiva – parole di consiglio, di empatia, di amicizia, di amore – può risultare gratificante e persino utile, ma in utenti poco consapevoli può trarre in inganno e illudere di essere in relazione con un autentico soggetto personale. Quando la parola viene simulata, essa non costruisce una relazione, ma una sua parvenza. L’imitazione artificiale della relazione di cura o di accompagnamento può diventare pericolosa quando si insinua in un contesto povero di relazioni e di affetti reali: allora il rischio non è tanto che una persona creda di parlare con un’altra persona, ma che perda il desiderio stesso di cercare davvero l’altro.

101. Allargando lo sguardo all’impiego dell’IA nelle nostre società, constatiamo che essa è ormai presente nei processi decisionali in tutti gli ambiti e a diversi livelli: nella comunicazione, nella gestione, nel controllo. I vantaggi in termini di efficienza e le potenzialità di miglioramento di alcuni servizi sono evidenti; tuttavia, un’adozione rapida e acritica ci espone a diversi rischi, tra cui quello di sottovalutarne l’impatto ambientale. Gli attuali sistemi di IA richiedono grandi quantità di energia e acqua, incidono in modo significativo sulle emissioni di anidride carbonica e consumano risorse in maniera intensiva. Con l’aumento di complessità, soprattutto nei grandi modelli linguistici, crescono anche i bisogni di potenza di calcolo e capacità di archiviazione, che si appoggiano su un insieme di macchine, cavi, centri dati e infrastrutture energivore. Per questo è essenziale sviluppare soluzioni tecnologiche più sostenibili per ridurre l’impatto sull’ambiente e custodire la nostra Casa comune. 

LETTERA ENCICLICA MAGNIFICA HUMANITAS
DEL SANTO PADRE LEONE XIV
SULLA CUSTODIA DELLA PERSONA UMANA
NEL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

CALENDARIO DELLA VITA PARROCCHIALE

1° luglio

 

2 luglio

Discesa statua Angelo Custode. Chiesa SS. Angeli Custodi in Fondachelli – ore 17:30 rosario e S. Messa.

3 luglio

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

4 luglio

Sabato

Matrice: Ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

Chiesa SS. Angeli Custodi in Fondachelli: ore 17:30 rosario, novena e S. Messa.

5 luglio

Domenica

 

Matrice: ore 08:30 - 11:00 S. Messa.

6 - 7 luglio

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

8 luglio

Chiesa SS. Angeli Custodi in Fondachelli – Peregrinatio reliquie di S. Carlo Acutis: ore 17:15 – Accoglienza, rosario, novena e celebrazione Eucaristica.

9 -10 luglio

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

11 luglio

Sabato

Primo sabato dell’Assunta. Matrice: Ore 19:00 rosario e S. Messa con la “Chinnicèa”. S. Benedetto, Abate. Patrono d’Europa.

12 luglio

Domenica

Matrice: ore 08:30. S. Messa. (Festa Santi Angeli Custodi a Fondachelli). Giornata del Mare.

13 – 17 luglio

 

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

18 luglio

Sabato

Secondo sabato dell’Assunta. Matrice: Ore 19:00 rosario e S. Messa con la “Chinnicèa”.

19 luglio

Domenica

 

Matrice: ore 08:30 - 11:00 S. Messa.

20 – 24 luglio

 

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

25 luglio

Terzo sabato dell’Assunta. Matrice: Ore 08:00 rosario e S. Messa con la “Chinnicèa”.

Ingresso solenne e inizio del ministero episcopale di Mons. Cesare Di Pietro. Cattedrale di Gerace – ore 19:00

 

26 luglio

Domenica

‘A scinnuda da Madonna’: Matrice: ore 08:30 – 11:00 S. Messa. Ore 10, 00 – ‘A scinnuda da Madonna’. Giornata dei nonni e degli anziani. SS. Gioacchino e Anna, genitori della B. V. M.; Nonni di nostro Signore Gesù Cristo.

27 – 30 luglio

Matrice: ore 19:00 rosario e S. Messa.

 

31 luglio

Venerdì

Inizio della Quindicina di Mezzagosto.

Matrice ore 19:00, Esposizione solenne dell’Assunta (A Madonna o sò logu) seguita dal rosario, S. Messa e la “Chinnicèa”.

 

COMUNICAZIONI

1.     

1/07/2026 – incontro inizio cammino catechetico per gli adulti che desiderano ricevere il sacramento della Confermazione. Matrice, dopo la S. Messa

2.     

Riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, sabato 4 luglio 2026 dopo la S. Messa.

  1. Ingresso solenne e inizio del ministero episcopale di Mons. Cesare Di Pietro nella diocesi di Locri-Gerace: Chi desidera partecipare può chiamare, entro il 7/07/2026, il numero 3687410809. La quota di partecipazione è di € 60.00 che comprende il viaggio ed il pranzo presso il Ristorante Medmea di Rosarno.
  2. Ringrazio tutta la comunità per la partecipazione gioiosa ed attiva, il 29 giugno 2026, alla festa del Vicariato. Ringrazio in modo particolare i giovani per la cura rivolta alla celebrazione liturgica e all’ambiente liturgico. Ringrazio, inoltre, le nostre sorelle che, ormai abitualmente, preparano del rinfresco per l’occasione.

 

Sac. Emeka Anthony UDECHUKWU

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